Francesco Italia (istituzionale)

Una terra ha una sua identità, una sua “anima” come diceva il grande Giorgio la Pira. Da essa bisogna partire per scoprirne l’essenza.

Ma l’anima di una città non è fatta solo di pietra, di luoghi o stili architettonici anche quando siano di straordinaria bellezza. E’ più sottile e impalpabile perché composta dalle storie, dalle vite e dai personaggi che l’hanno attraversata lasciandovi una parte di sé: un’eredità immateriale che unisce passato, presente e futuro.

A quasi 2750 anni dalla sua fondazione, la nostra città si sta impegnando nella complessa opera di recupero della memoria di uno dei suoi più illustri concittadini, Archimede, cui forse in passato Siracusa non ha riservato la stessa dignità culturale e scientifica altrove tributata. Il recupero della figura del grande genio siracusano, ancora oggi studiato in molti centri di ricerca e università esteri ove i suoi insegnamenti sono costante motivo di interesse e approfondimento è, in fin dei conti, anche il recupero della nostra identità.

Dalle “feste archimedee” nate per celebrare e stimolare il genio giovanile, alla posa della statua a lui dedicata che, all’ingresso di Ortigia, ricorderà a cittadini e visitatori i fasti della pentapoli che sfidò Atene e Roma, all’esposizione permanente che metterà in luce il forte legame scientifico tra Leonardo e Archimede, individuando un rapporto di paternità archimedea degli studi vinciani evidenziato nelle affinità meccaniche e ingegneristiche dei loro progetti.

Significativi passi per colmare un grande vuoto.

Per la città un’ulteriore occasione di arricchimento, richiamo per gli studiosi ed un tassello in più nel progetto che ha l’ambizione di fare di Siracusa una delle capitali internazionali del turismo culturale.

Un progetto fortemente legato all’identità culturale in cui la nostra città, testimone e artefice di un percorso lungo millenni, sappia reinterpretare la propria vocazione storica alla produzione culturale, ed in cui la figura di Archimede, riappropriandosi del ruolo che occupa doverosamente nella storia di Siracusa, potrà consentirci di attrarre e catalizzare nuova linfa creativa.

Francesco Italia,
assessore alla Cultura del Comune di Siracusa (2013/2018)